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DA UNA STORIA ALL’ALTRA

  • Racconti, narrazioni

Inventare una storia a partire da una favola africana

Temi

  • Foreste e biodiversità
  • Tutela delle risorse ambientali

Livello d'istruzione

  • Scuola primaria

Descrizione

Ecco le due storie comparate.

 

“Una mattina un contadino trovò nel suo campo un gruppo di scimmie intente a strappare le piante di arachidi e a mangiarne i semi. Prese il fucile per uccidere gli animali, ma quando stava per sparare, pensò:

- Le scimmie mangiano i miei semi… solo perché hanno fame.

La sera successiva le formiche portarono via tutto il miglio da un sacco che il contadino aveva riposto con cura nel granaio. Il contadino, contrariato e infastidito, dispose un po’ di paglia attorno al formicaio per distruggerlo. Stava per appiccare il fuoco quando si fermò:

- Anche questi insetti fanno parte della Natura. Se mangiano il mio miglio, è perché hanno fame.

Trascorsero alcuni giorni, quando l’uomo vide un coccodrillo che attaccava una delle sue mucche che si era recata al fiume per abbeverarsi. Furibondo, stava per uccidere l’animale ma pensò:

- Anche lui, non mangerebbe la mia mucca se non avesse fame.

La settimana successiva fu attirato da strani rumori provenienti dal pollaio e vide che un serpente aveva ingoiato un pulcino. Afferrò un bastone per ucciderlo, ma si fermò dicendo:

- Anche il serpente appartiene alla Terra. Se non avesse avuto fame non avrebbe mangiato il mio pulcino. È una legge

di natura!

Ebbene anche il contadino aveva un nemico, che un giorno, deciso a vendicarsi una volta per tutte, si recò dal suo re, lamentandosi animatamente del suo vicino e inventando su di lui anche parecchie frottole, per non lasciare adito a dubbi. Mentiva con una tale compostezza e abilità che convinse il sovrano. Così, questi decise di sottoporre il malcapitato contadino a quattro ardue prove, da portare a termine prima che tramontasse il quarto di sole, pena la morte!

Raccogliere tutti i frutti di un baobab era la prima prova. La seconda consisteva nel dividere semi di miglio da granelli di sabbia. Come terza prova l’uomo doveva poi rintracciare un anello perso in un fiume e, infine la prova più difficile: avrebbe dovuto uccidere un bufalo solo guardandolo negli occhi!

Inutile dire che il contadino sentì di essere perduto, e iniziò a pensare alla sua fine imminente. Ma nel tragitto verso casa incontro le scimmie, che gli chiesero cosa gli fosse successo. Conosciuta la ragione della sua desolazione, si offrirono di aiutarlo.

- “Non abbiamo dimenticato il giorno in cui ci siamo saziate a volontà nel tuo campo, gli dissero”.

E così, prima che sorgesse il sole, salirono sull’alto baobab e ne colsero i frutti, che l’uomo portò al re!

E lo stesso successe per tutte le altre prove: le formiche separarono per lui la sabbia dal miglio, il coccodrillo recuperò per lui l’anello sul fondo del fiume e infine il serpente morse d’istinto la zampa del bufalo quando questi lo pestò inavvertitamente: ma il contadino lo stava fissando ed il re credette di avere di fronte un uomo capace di uccidere con il solo potere degli occhi.  Il contadino però si limitò a sorridergli. Tornò quindi nella sua capanna pensando che senza l’aiuto di quegli animali riconoscenti non sarebbe più stato di questo mondo. Visse felice e nessun uomo osò più fargli del male. 

 

Spunti didattici, obiettivi pedagogici

Il progetto “Des Alpes au Sahel” ci ha messo in comunicazione con una realtà ambientale (il Senegal)  e culturale diversa da quella conosciuta dai bambini.

Cogliere le relazioni esistenti fra uomo e ambiente collocandole in due aree geografiche differenti, come quelle del Piemonte e del Sahel ha permesso di compiere continui cambi del punto di osservazione.

La raccolta di storie africane messe a disposizione nella piattaforma didattica, si è rivelata utile per ricercare nessi logici e differenze tra una realtà vicina e una lontana, all’interno di  uno stesso contenuto concettuale, come quello delle relazioni tra uomo e ambiente.

Una delle storie, “Gli animali riconoscenti”, che trovate qui di seguito,  è stata la guida per un lavoro di scomposizione di una struttura narrativa, di ricerca di nessi logici e significati in un testo espressione di una particolare cultura, e di rielaborazione di una nuova storia che, pur seguendo la stessa struttura narrativa e volendo offrire un significato analogo, è stata contestualizzata in un tempo e in un ambiente geografico differente, legato all’esperienza dei bambini. È stata così scritta la storia “ Sfide tra boschi e risaie” che riteniamo possa rappresentare un buon esempio di come trasversalità linguistica, riflessione sulle esperienze, scambio interculturale siano realizzabili, efficaci e formativi.

Per la costruzione della storia è stata usata una metodologia cooperativa che ha previsto momenti di lavoro collettivo in classe e altri nel piccolo gruppo.

In una prima fase la storia africana è stata scomposta per individuarne la struttura. Su questa base si è proposta la riscrittura della storia collocandola nel contesto della risaia e del parco naturale, perché la classe aveva effettuato un soggiorno al Parco delle Lame del Sesia.

Lo schema narrativo di riferimento è così riassumibile: 

 

Storie           Struttura

 

Situazione iniziale

Sfida /problema

Soluzione

Gli animali riconoscenti

Rapporto di interdipendenza/ antagonismo tra uomo e animali

Il re pone delle sfide di abilità e coraggio

La collaborazione uomo/animali consente di superare la sfida

Sfide tra boschi e risaie

Rapporto di interdipendenza/ antagonismo tra uomo e animali

La sfida da superare consiste nel trovare un equilibrio ecologico tra sfruttamento e rispetto delle risorse naturali

La collaborazione uomo/animali consente di sfruttare le risorse ambientali in modo consapevole ed ecologico

 

 

Partendo dallo schema narrativo i bambini sono andati alla ricerca di situazioni problematiche e di possibili soluzioni che consentissero di scrivere una storia coerente dal punto di vista linguistico e dello scopo. Ogni proposta è stata discussa dalla classe che ha accolto, corretto e integrato le soluzioni proposte dai diversi gruppi di lavoro.

 

 

Per farsi aiutare

Scarica la scheda completa "Da una storia all'altra" completa in formato PDF



Per informazioni e suggerimenti potete rivolgervi al referente del settore all’Educazione Cittadinanza Mondiale di:

CISV – Comunità, Impegno, Servizio, Volontariato
Corso Chieri, 121/6 – 10132 Torino
Telefono: 011. 8993823
Fax: 011. 8994700
Sito web: www.cisvto.org
Email: segreteria@cisvto.org

Fonte

La storia “Gli Animali Riconoscenti” è stata rivista sulla base di quella pubblicata nel sito http://www.grassilecco.it/progetto%20tuareg%202/africa/letteratura/storie%20del%20niger/gli_animali_riconoscenti.htm

Commenti, note

Questa scheda è stata redatta da Paola Ferron - ferronpaola@libero.it Direzione Didattica Franca Mazzarello, Torino - con la collaborazione dell'ong CISV.