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...per progettare e realizzare le tue attività di educazione allo sviluppo sostenibile, alla solidarietà e alla cittadinanza mondiale.

 
 

Dalla leggenda... alla realtà

  • Attività di cittadinanza attiva

Temi

  • Culture
  • Alimentazione
  • Tutela delle risorse ambientali

Livello d'istruzione

  • Scuola primaria
  • Scuola secondaria 1° grado

Per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria

Tempo di realizzazione

  • Circa tre mesi per 2 ore settimanali

Descrizione

TROPPO SAZI, TROPPO AFFAMATI

Si parte da una serie di riflessioni e letture in classe sui temi degli squilibri tra nord e sud del mondo. Si procede con visione di filmati, letture in classe e a casa. Si sollecita la discussione in classe attraverso un brainstorming, si individuano i punti-riflessioni chiave sottolineati da ciascun alunno e si cerca di ampliarli-approfondirli tramite confronto-dibattito. Ecco il testo prodotto dai bambini alla luce delle discussioni di classe:

“Sul nostro pianeta si produce cibo per 12 miliardi di persone, quasi il doppio delle persone che vi abitano, però un miliardo soffre la fame!!!

C’è tanto per pochi e pochissimo per tanti!!! Non è giusto.

Oggi nel mondo ci sono persone che hanno la fortuna di avere tanto cibo a disposizione ma in altre zone ci sono persone meno fortunate che soffrono la fame. In alcuni luoghi dove si soffre la fame fa molto caldo, c’è molto sole e piove poco e quindi le piante non possono crescere bene e non possono produrre cibo a sufficienza. Anche il petrolio compromette la produzione di cibo perché le macchine agricole hanno bisogno di carburante per funzionare. I paesi più poveri vendono il petrolio che hanno in abbondanza ai paesi ricchi ma i soldi guadagnati li intascano solo le poche persone che lo vendono e la gran parte della popolazione resta povera e non può comprare né macchine agricole né prodotti che servono per l’agricoltura. Inoltre in questi paesi le persone che lavorano sono sottopagate e quindi non hanno la possibilità di comprare quello che serve loro e che costa molto.

I paesi più sviluppati dove ci sono più possibilità economiche comprano il petrolio che non hanno e che serve e portano l’acqua vicino alle coltivazioni costruendo dei canali artificiali. Tutti questi fattori consentono lo sviluppo dell’agricoltura e una produzione abbondante di cibo.

Una parte della popolazione nei paesi ricchi ha problemi di obesità e si ammala per troppo cibo. Un altro problema dei paesi più sviluppati è lo spreco. Si spreca troppa energia elettrica, troppa acqua, troppo denaro e anche purtroppo cibo. Per esempio si spreca molta energia elettrica per illuminare palazzi, uffici, insegne pubblicitarie, vetrine. Si spreca acqua nelle case, nelle fontane e fontanelle. Si spreca cibo quando si butta, quando si sciupa e non si consuma, quando lo facciamo scadere.

Per risolvere i grandi problemi della mancanza e dello spreco di cibo nelle varie zone del mondo possono esserci due tipi di soluzioni: cambiare i nostri comportamenti e le nostre abitudini, proporre nuove leggi e rispettarle.

Per evitare che nel mondo ci siano persone che soffrono dovremmo imparare a condividere tutto quello che abbiamo con gli altri per arrivare ad una distribuzione più equa delle nostre ricchezze”

Alla luce di questa riflessione, della lettura di alcune leggende (leggenda su riso, mais, manioca e grano) e di una discussione di classe i bambini hanno identificato un decalogo di comportamenti corretti che i bambini si impegnano a portare avanti nella propria vita quotidiana, sia in famiglia che a scuola. Di seguito indichiamo il decalogo identificato e appeso in classe, nonché presentato al Consiglio Comunale dei bambini di Novara, al fine di promuoverne la condivisione e diffusione nell’ottica di evitare sprechi e consumi eccessivi. E’ interessante individuare un obiettivo, un fine al quale i bambini debbano tendere e per il quale si debbano impegnare – in questo caso la definizione del “decalogo” e la sua presentazione in una sede opportuna ed ufficiale – per stimolarli ad un atteggiamento propositivo e partecipativo.

 

DECALOGO COMPORTAMENTI CORRETTI

  • Tenere accese solo le luci che servono
  • Chiudere il rubinetto dell’acqua quando non serve
  • Tenere alzate le tapparelle per far entrare la luce del sole.
  • Stare attenti che il gas sia sempre chiuso quando non si usa.
  • Non lasciare in pausa gli elettrodomestici.
  • Fare la doccia invece del bagno.
  • Non lasciare acceso il motore della macchina quando si è in sosta.
  •  Far funzionare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico.
  • Comprare solo i cibi che servono.
  • Riciclare gli avanzi.
  • Controllare le date di scadenza dei prodotti.
  • Avere rispetto del cibo magari condividendolo con gli altri, senza buttarlo.
  • Non lasciare tutta la notte in carica gli apparecchi elettronici (giochi e/o telefonini etc.)
  • Usare il riscaldamento per le case evitando gli sprechi.
  • Quando si mangia al ristorante si possono portare a casa gli avanzi.
  • Fare corretta manutenzione degli elettrodomestici e delle tubature per evitare gli sprechi.

Spunti didattici, obiettivi pedagogici

Utile per sottolineare l'importanza del legame esistente tra l'educazione e l'impegno concreto che deve portare al cambiamento delle più normali e semplici abitudini di vita quotidiana.

Per farsi aiutare

Questa scheda è stata redatta dall'insegnante Patrizia Portesani della scuola primaria Don Ponzetto di Novara, con la collaborazione dell'ong CICSENE.

Per informazioni e suggerimenti potete rivolgervi al referente del settore all’Educazione Cittadinanza Mondiale di:
CICSENE – Cooperazione e Sviluppo Locale
Via Borgosesia, 30 – 10145 Torino
Telefono: 011. 7412435
Fax: 011. 7710964
Sito web: www.cicsene.it
Email: cicsene@cicsene.org

Commenti, note

E' stato utile nominare un addetto al risparmio della classe (incarico a rotazione) che si occupa dell'uso della luce elettrica in classe, della distribuzione di pane, frutta e acqua durante la mensa.
Questo ha portato gli alunni ad una maggior consapevolezza, a prendere coscienza dell'effettivo spreco di risorse energetiche varie e ad un loro primo tentativo di risparmio che hanno trasferito anche all'interno delle loro famiglie.