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...per progettare e realizzare le tue attività di educazione allo sviluppo sostenibile, alla solidarietà e alla cittadinanza mondiale.

 
 

ALIM..BIENTIAMOCI

Scuola primaria di Robilante e Scuola primaria di Roccavione – I.c. Robilante (CN)
  • Nomi insegnanti referenti del progetto educativo:
    Liliana Gallo / Valeria Tardivo


    Scuola primaria di Robilante e Scuola primaria di Roccavione – I.c. Robilante (CN)
    Piazza della Pace 8
    P.zza Don Chesta 4, Roccavione (CN)
    http://www.icsrobilante.it/
  • Robilante (CN)
  • Scuola

Partner(s)

  

ENGIM – Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo

Corso Palestro, 14/g – 10122 Torino

Telefono: 011. 2301297

Fax: 011. 2301298

Sito web: www.engim.org

Email: ong.piemonte@engim.it


 

 

 

Temi

  • Alimentazione

Livello d’istruzione

  • Scuola primaria

Scuola primaria – classe quinta.

Materie scolastiche associate

  • Scienze naturali, biologia/ecologia
  • Français
  • Cittadinanza e costituzione

Scienze, Geografia, Italiano, Storia, Educazione Civica, Educazione alla Cittadinanza Mondiale, Francese

Descrizione del progetto/azione/attività

Premessa:

 

Presupposto fondamentale per la realizzazione dell’attività è che tutte le persone che vi partecipino mettano da parte il ruolo quotidianamente rivestito e si mettano in gioco: essendo, infatti, un contesto-classe, ciò che deve essere favorita è la partecipazione interattiva dei ragazzi, che devono sentirsi liberi di esprimersi e di interagire, senza sentirsi giudicati. A tale scopo è importante che anche gli insegnanti siano coinvolti nell’attività, in termini di predisposizione partecipativa e curiosità.

L’uso di metodologie interattive e partecipative permette di coinvolgere la sfera affettiva ed emotiva dei partecipanti, favorendo una reale interiorizzazione degli argomenti affrontati.

Il percorso didattico proposto, infatti, non rappresenta esclusivamente un approfondimento informativo, bensì uno spazio in cui è possibile costruire una  relazione educativa dinamica tra educatori e studenti. Una “relazione educativa” che non prevede che i ragazzi siano destinatari passivi sui quali riversare un insieme di informazioni e conoscenze degli operatori; piuttosto una relazione che presuppone interlocutori attivi che contribuiscano a strutturare il dialogo, i suoi ritmi ed i suoi temi; una relazione caratterizzata da ascolto, confronto, educazione all’incontro e alla comprensione dei diversi punti di vista.

 

Le attività di seguito elencate sono una traccia di quello che è stato fatto, anche se non è  dettagliato al completo tutto il processo che si è avviato tra scuola, famiglie, ENGIM Internazionale.

 

Primo incontro:

 

1° Attività: Icebreaking e presentazione

  • Tempo necessario: 10 minuti
  • Materiale necessario: un oggetto ( es. una pallina)

In cerchio, si realizza un piccolo gioco di presentazione. I partecipanti si lanciano un oggetto: il destinatario dovrà dire il suo nome e perchè si chiama così ( nome del nonno, della zia etc).

 

L'animatore / insegnante introduce il tema del percorso educativo:

Es. “Cominciamo questo viaggio per scoprire insieme qual è l'influenza che abbiamo sull'ambiente, quali sono i nostri stili di vita e di consumo e quello che succede anche in altri paesi lontani dal nostro: per cominciare partiamo proprio da quello che mangiamo”.

 

2° Attività: “Localizziamoci”

  • Tempo necessario: 10 minuti
  • Materiale necessario: Carta di Peters

Un buon viaggiatore ha bisogno sicuramente di una buona carta geografica.

Dopo aver appeso la carta di Peters su una parete, si chiede ai bambini cosa c'è di strano in questa carta.

E' ideale avere in classe anche un planisfero di Mercatore per evidenziare le differenze.

Le analisi possono essere svariate, ma di sicura importanza è raccontare la storia della Carta di Peters e segnalare ai bambini che a volte la percezione che si ha del mondo, e quindi anche della nostra posizione nel mondo, dipende dalla rappresentazione mentale che abbiamo di esso.

Cambiare prospettiva non solo favorisce la creatività ma spesso ci avvicina molto facilmente alla percezione della realtà.

La Carta di Peters è, da questo punto di vista, sicuramente uno strumento utile a ridurre gli squilibri tra Nord e Sud del mondo, almeno in termini di rappresentazione geografica.

 

3° Attività: Gioco in gruppo “Tutti in cucina”  (scarica la scheda completa in formato Pdf)

  • Tempo necessario: 30 minuti
  • Materiale necessario: cartelloni, pennarelli, scotch, verdure di  cartoncino

Dopo l'introduzione, viene spiegato ai bambini che realizzeremo un gioco per verificare chi è il miglior contadino della classe. Vengono spiegate le regole.

La classe viene divisa in 4-5 gruppi (da quattro bambini ognuno) e ad ogni gruppo viene consegnato un cartellone colorato, dei pennarelli, e un pacchetto di verdure e frutta di cartoncino (vedi foto a destra).

Ogni gruppo dovrà discutere e decidere in quale mese/mesi dell'anno crescono questi alimenti; una volta deciso si procederà ad incollare il frutto sul cartellone e a scrivere i mesi di riferimento.

Alla fine dell'attività, ogni gruppo presenterà al resto della classe le scelte fatte e insieme all'animatore provvederanno a introdurre il concetto di stagionalità.

Discussione e presentazione dei motivi che hanno portato ogni gruppo a quella scelta  (Es. un membro del gruppo dichiara la sua sicurezza perchè aiuta il nonno nell'orto; oppure sarà certo per esempio che i pomodori crescono anche a gennaio perchè li mangia tutto l'anno etc.)

Senza svelare la verità sulla stagione indicata dai bambini, si procede all'attività successiva.

 

4° Attività: Visione power point interattivo “Cibi di stagione: ma che vuol dire?”  (scarica la scheda completa in formato Pdf)

  • Tempo necessario: 20 minuti
  • Materiale necessario: pc, proiettore

In seguito al gioco “Tutti in cucina”, insieme si leggerà il power point interattivo “Cibi di stagione: che vuol dire?”.

L'animatore/insegnante faciliterà la comprensione degli argomenti esposti nel power point: stagionalità, storia dell'alimentazione, stili di vita, ecologia, consumi delle famiglie etc.

Alla fine della lettura e discussione, nelle ultime due slides si analizzeranno due tabelle sulla stagionalità di frutta e verdura: è questo il momento per vedere qual è il gruppo che ha “indovinato” i periodi di crescita delle proprie verdure.

Importante: dare molto spazio alle domande e alle curiosità dei bambini durante la lettura.

 

5° Attività: Visione power point interattivo “E in Africa l'alimentazione?”  (scarica la scheda completa in formato Pdf)

  • Tempo necessario: 20 minuti
  • Materiale necessario: pc, proiettore

Si prosegue l'attività precedente leggendo e analizzando insieme il racconto di Ekram e Mouhamadou, due bambini del Mali, che ci spiegano che vuol dire sicurezza alimentare, cosa significa per esempio “stagionalità” nel Sahel e le conseguenze su agricoltura e ambiente.

Importante nella parte finale l'analisi delle possibili soluzioni e le collaborazioni che potrebbero/dovrebbero esserci tra paesi del Nord e del Sud del Mondo, nell'ottica della solidarietà internazionale e dello scambio di competenze.

 

6° Attività:      Visione video “Come nutrire tutti?”  (scarica la scheda completa in formato Pdf)

  • di Denis Van Waerebecke
  • Durata: 8'00''

Nonostante la complessità di alcuni concetti affrontati questo video, è stato utilizzato con questa classe per tradurre in immagini quello che è stato spiegato nell'attività precedente, con la presentazione “E in Africa l'alimentazione?”.

Una panoramica molto interessante sugli squilibri tra Nord e Sud del mondo, soprattutto quelli collegati alla sicurezza alimentare.

 

7° Attività: Brainstorming finale e conclusioni

  • Tempo necessario: 10 minuti
  • Materiale necessario: cartellone, pennarelli

L'incontro si chiude con un brainstorming sulle attività realizzate, le sensazioni che hanno provato i bambini, quali concetti hanno colpito di più, quali aspetti sono emersi maggiormente, qual è il loro pensiero in merito.

Riflessioni e spunti per l'incontro successivo vengono guidati e raccolti dall'insegnante/animatore.

 

Secondo incontro:

 

1° Attività: Icebreaking e riepilogo

  • Tempo necessario: 10 minuti

Dopo aver disposto le sedie in cerchio, l'animatore/insegnante dà il via al riepilogo delle attività.

Tutti gli spunti e i “ricordi” dovranno venire dai bambini ed essere ripresi dall'animatore per consolidare le conoscenze e gli strumenti acquisiti nel primo incontro.

 

2° Attività: Gioco in gruppo: “Cooperamondo” - Ricette di cooperazione per il diritto all'alimentazione”   (scarica la scheda completa in formato Pdf

del Consorzio Ong Piemontesi

  • Tempo necessario: 2 ore
  • Materiale necessario: 4 Storie ( 2 copie per ognuna), un proiettore 

La classe viene divisa in quattro gruppi, ognuno dei quali lavorerà su una storia.

Le quattro storie sono:

Ciao sono Beka e vivo in Etiopia

Ciao sono Nilani e vivo in Sri Lanka

Ciao sono Fatou e vivo in Mali

Ciao sono Josè e vivo in Guatemala

 
 

Vengono spiegate le regole.

Ogni gruppo ha a disposizione due copie della stessa storia, in modo da lavorare più facilmente.

Il gruppo dovrà leggere attentamente la storia e, di comune accordo, scegliere un modo originale in cui rappresentarla ( Es. una scenetta teatrale, un tg, un'intervista etc).

 

Il tempo a disposizione dei bambini in questa fase è di 20 – 25 minuti.

 

Allo scadere del tempo, l'animatore dà lo stop e cominciano le rappresentazioni.

Nel caso sia possibile utilizzare un proiettore e un pc, è anche possibile proiettare le immagini della storia mentre il gruppo la racconta, in modo che gli altri bambini possano essere più coinvolti.

Alla fine di ogni storia l'animatore/insegnante riprende tutti i concetti emersi e focalizza l'attenzione su quelli che ritiene più importanti o più interessanti per i bambini.

 

Nel caso specifico ci si è soffermati un po' di più sulla storia di Fatou, la bambina maliana, proprio a causa del progetto di cooperazione decentrata in Mali “Amici della Polenta”, di cui è partner l'I.C. Di Robilante.

 

Per ulteriori informazioni sui libri “Cooperamondo” visitare il sito del Consorzio delle Ong Piemontesi: http://www.ongpiemonte.it/index.php/171/ ].

 

5° Attività: Brainstorming finale e conclusioni

  • Tempo necessario: 10 minuti
  • Materiale necessario: cartellone, pennarelli

L'incontro si chiude con un brainstorming sulle attività realizzate, le sensazioni che hanno provato i bambini, quali concetti hanno colpito di più, quali aspetti sono emersi maggiormente, qual è il loro pensiero in merito.

 

Terzo incontro:

 

1° Attività: Icebreaking e riepilogo

  • Tempo necessario: 10 minuti

L'animatore/insegnante riepiloga quanto realizzato negli incontri precedenti, evidenziando gli spunti e le riflessioni che emergono dai bambini.

Si introducono le attività di questo incontro, spiegando ai bambini che avendo parlato di ambiente e di sicurezza alimentare, ci si concentrerà proprio sullo stile di vita di ogni componente della classe per scoprire che impatto ha la classe  stessa sull'ambiente, nonostante siano dei bambini.

 

2° Attività:   Gioco  “La mia impronta ecologica ”    (scarica la scheda completa in formato Pdf

  • Tempo necessario: 40 minuti
  • Materiale necessario: test impronta ecologica, pc, proiettore

Introduzione al concetto di Impronta Ecologica: andremo a calcolare quanto le attività quotidiane incidono sull'ambiente e quindi chi è il bambino più ecologico della classe.

Ogni partecipante ha una copia del gioco-questionario e dovrà rispondere alle domande in base al modo che rispecchia le proprie attività quotidiane.

Ad ogni domanda corrisponde un punteggio; oltre a rispondere alle domande, quindi, bisognerà calcolare il punteggio complessivo.

Alla fine, sulla lavagna  o su un cartellone, l'insegnante segna nome e punteggio di ogni partecipante.

Messi in evidenza i punteggi più alti e i punteggi più bassi, si proiettano (se si ha pc e proiettore) i risultati:

  • Stile di vita ecologico: meno di 50 punti
  • Stile di vita mediocre: tra i 50 e i 150 punti
  • Stile di vita dispendioso: più di 150 punti

In questa fase è quindi possibile analizzare quali sono le voci che hanno alzato di molto il punteggio (Es. viaggi in aereo, consumo di carne molte volte a settimana etc).

E' molto importante che il gioco venga realizzato anche dall'insegnante/animatore in modo da confrontare le disparità che comunque esistono tra grandi e piccoli ( per es. utilizzare o meno un automobile influisce molto sul punteggio finale).

 

3° Attività:   Visione power point interattivo “L'impronta ecologica”  (scarica la scheda completa in formato Pdf

  • Tempo necessario: 20 minuti
  • Materiale necessario: pc, proiettore

Dopo la realizzazione del gioco, la lettura partecipata del power point permetterà a tutti i partecipanti di capire, attraverso parole e immagini, il concetto di impronta ecologica.

L'analisi delle attività che incidono sull'ambiente permette all'animatore di condurre i bambini a ragionare su quali sono le possibili soluzioni: “cosa si può fare per dare una mano alla nostra Terra?”

 

4° Attività:   Visione video

  • Tempo necessario: 30 minuti
  • Materiale necessario: pc, proiettore

Per approfondire il concetto di comportamenti ecosostenibili, utilizziamo uno strumento coinvolgente: video di animazione e spot per catturare l'attenzione dei più piccoli e potenziare l'importanza degli obiettivi prefissati anche attraverso strumenti mediatici.

 

Visione 1° video - “Io spreco meno subito” 

Durata: 2' 27''

Video di animazione  realizzato dalla Ong AMREF, per la promozione di una campagna attenta allo spreco e alla tutela della risorsa acqua. Video interessante: le azioni quotidiane di un italiano raccontate come se fosse una partita di calcio.

 

Visione 2° video - “Salviamo l'energia”

Durata: 3' 39''

Video di animazione realizzato dalla Commissione Europea, per la promozione di una campagna attenta al risparmio energetico e alla riduzione dello spreco.

Trama: una famiglia si accorge di quanto sprecano gli esseri umani e si trasforma in una squadra di supereroi (molto interessante per le azioni semplici che possono essere realizzate tutti i giorni).

 

Visione 3° video “Troppi rifiuti in Europa”

Durata: 0' 55''

Spot della Commissione Europea realizzato nell'ambito della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Trama: i personaggi dello spot cercano di buttare la propria busta della spazzatura come fanno abitualmente, ma i cassonetti sono di dimensioni molto piccole.

Visita il link: http://www.mtaterre.fr/node/532/689.

 

5° Attività:     Brainstorming finale e conclusioni

  • Tempo necessario: 10 minuti
  • Materiale necessario: cartellone, pennarelli

L'incontro si chiude con un brainstorming sulle attività realizzate, le sensazioni che hanno provato i bambini, quali concetti hanno colpito di più, quali aspetti sono emersi maggiormente, qual è il loro pensiero in merito.

Classi coinvolte, numero di alunni e di insegnanti

Scuola primaria – classe quinta.

 

Precedenti esperienze svolte dalla classe.

La scuola ha realizzato negli ultimi anni diverse attività rivolte agli alunni frequentanti, in particolare sul tema ambientale con il laboratorio “Parola di albero” finalizzate a valorizzare il concetto di sostenibilità e responsabilità nei confronti dell'ambiente. I rapporti dell'I.C con realtà esterne come il Parco Naturale Alpi Marittime, Parco Naturale valle Pesio e Tanaro, Parco fluviale di Cuneo e le associazioni locali di volontariato hanno permesso la realizzazione di percorsi focalizzati su ambiente, integrazione, intercultura e solidarietà internazionale.

 

Durata del progetto

Incontri di programmazione preparatoria e in itinere: da 10 a 30 ore durante l'anno(a seconda delle esigenze del gruppo insegnanti)

Incontri in classe con gli alunni: n° 3 incontri di 2 ore → 6 ore con possibilità di proporre attività didattiche all'esterno della scuola

10 ore circa per Attività di Cittadinanza e partecipazione

Obiettivi di apprendimento e competenze da sviluppare

Nell'ambito dell'Educazione Civica si intende portare i bambini a prendere coscienza dei diversi stili di vita del nostro pianeta, affrontando argomenti importanti quali la fame nel mondo, la corretta alimentazione, l'impatto ambientale dell'agricoltura, degli allevamenti e in generale delle filiere produttive dei beni di consumo, lo sviluppo sostenibile in modo interattivo e adatto alla loro età.

L'analisi di queste tematiche, permette di analizzare e prendere coscienza del  concetto di risorse naturali, beni comuni e i comportamenti che bisognerebbe adottare per uno stile di vita eco-sostenibile.

Si auspica in tal modo di riuscire a sensibilizzare i ragazzi promuovendo anche stili di vita più attenti alle tematiche sopra citate.

Gli obiettivi trasversali a tutte le discipline scolastiche, si inseriscono nel quadro più ampio di un'Educazione alla Cittadinanza Mondiale che:

  • rende protagoniste le persone del loro percorso di crescita e consapevolezza
  • promuove l'integrazione di saperi e delle metodologie, per costruire nuove conoscenze
  • permette di comprendere e vedere le connessioni che esistono sui grandi problemi che la comunità internazionale deve affrontare per uno sviluppo umano e sostenibile
  • mette in contatto i territori e le persone del Nord e del Sud del mondo per un apprendimento reciproco e per instaurare relazioni di cooperazione e scambio
  • incoraggia ad agire come cittadini, a livello individuale e collettivo, per operare cambiamenti
  • cerca di influenzare le politiche economiche, sociali ed ambientali nazionali e internazionali, affinchè siano politiche più giuste, sostenibili e basate sul rispetto dei diritti umani.

Elementi che rientrano di più nell’ambito dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale

Proposte di cambiamento negli stili di vita

A partire dai piccoli gesti di vita quotidiana, proviamo a comportarci in modo consapevole: facciamo la raccolta differenziata, usiamo responsabilmente acqua ed energia, consumiamo prodotti locali e stagionali, poniamo un occhio di riguardo verso le associazioni che operano a favore di adulti e bambini che vivono in parti del mondo dove i bisogni primari non sempre riescono ad essere soddisfatti in modo adeguato.

Il percorso conduce anche i più piccoli in un circolo virtuoso: l'informazione e la conoscenza dei temi produce cambiamento che a sua volta produce ulteriore interesse e applicazione nell'attuare comportamenti ecosostenibili e attenti alla dimensione della solidarietà internazionale.

 

 

Esperienze di “cittadinanza e partecipazione”

 

Nell'anno precedente alla sperimentazione Des Alpes au Sahel (maggio 2010),  la stessa classe aveva visitato la mostra “Piemonte e Sahel”, allestita a Robilante per la cittadinanza nell'ambito della sensibilizzazione alle tematiche della sicurezza alimentare e solidarietà internazionale.

La partecipazione dei bambini aveva dato dei ritorni anche alle famiglie, che a loro volta avevano potuto visitare la mostra.

In quest'ottica si è inteso riprendere e continuare il lavoro e l'esperienza fatta dai bambini.

 

Collaborazione con le famiglie e altri soggetti del territorio

Questo percorso didattico è stato realizzato in collaborazione con l'Organizzazione Non Governativa ENGIM Internazionale di Torino, che da alcuni anni collabora con la Comunità delle Alpi del Mare in progetti di cooperazione decentrata in Mali.

L'ENGIM ha supportato la scuola sia nella fase di programmazione e ideazione del laboratorio didattico da realizzare  con la classe, sia nella fase di realizzazione vera e propria.

Gli educatori della ong insieme all'insegnante hanno programmato e realizzato le attività, tenendo conto sia degli obiettivi didattici scolastici sia della dimensione più ampia dell'Educazione allo Sviluppo e alla Cittadinanza Mondiale, di cui si occupano in particolar modo le ong piemontesi.

 

 

Azioni di solidarietà internazionale

L'I.C. Di Robilante, di cui la scuola primaria di Robilante fa parte, è partner ufficiale del progetto “Amici della Polenta” - progetto di cooperazione decentrata con il Comune di Kassaro in Mali.

Il progetto, avviato nel 2009,  è focalizzato su interventi mirati al miglioramento della sicurezza alimentare, alla quale sono legati molti problemi economici e sociali.

Il progetto in questi due anni ha visto uno scambio di competenze reale tra le due realtà, piemontese e maliana; realtà che hanno instaurato questo rapporto di cooperazione e collaborazione proprio sulla base della storia ed esperienza agricola di entrambe.

 

 

Gemellaggi e scambi con altre scuole

 

In collaborazione con l'ENGIM Internazionale e grazie ai contatti diretti che ha in Mali, in qualità di partner operativo del progetto di cooperazione decentrata “Amici della Polenta” della Comunità Montana delle Alpi del Mare, è stato avviato uno scambio epistolare tra la classe quinta della scuola primaria di Robilante e la classe quinta del primo ciclo dell'Ecole Fondamentale di Kassaro (Mali).

 

Lo scambio:

La classe quinta di Robilante ha realizzato un lavoro di descrizione della propria scuola, delle proprie attività quotidiane. Oltre all'insegnante Liliana Gallo è stata coinvolta anche l'insegnante di lingua francese, con la quale i bambini hanno tradotto correttamente il testo.

La classe ha realizzato la lettera prima di partecipare al percorso educativo, specificato alla voce “Attività educative”, quindi sin da subito ha partecipato e aspettato con interesse e curiosità la risposta e la possibilità di conoscere i bambini maliani, attraverso la lettera.

 

Allo stesso modo i bambini della classe quinta del primo ciclo di Kassaro, hanno risposto ai loro compagni italiani con un racconto sul loro ambiente, la loro scuola, le attività quotidiane etc.

 

In Piemonte :

Durante tutto l'anno c'è stata una collaborazione in termini di programmazione comune e condivisione degli obiettivi, con l'insegnante della scuola primaria di Robilante, che ha partecipato alla fase di sperimentazione del Progetto Des Alpes au Sahel allo stesso modo con l'ENGIM Internazionale di Torino.

 

Valutazione

Il percorso realizzato durante l'anno è stato molto proficuo non soltanto dal punto di vista delle attività educative realizzate in classe, ma soprattutto per il rafforzamento della rete creata tra scuola e ENGIM Internazionale.

La possibilità di creare un reale scambio di conoscenze e informazioni in merito a tematiche di fondamentale importanza, come sviluppo sostenibile e solidarietà internazionale, ha permesso ad entrambi gli attori di arricchirsi notevolmente sul piano educativo e metodologico.

Commenti, note

  • I bambini coinvolti nel progetto hanno dimostrato all'unanimità di aver apprezzato i tre incontri svolti, rivelando una certa sensibilità verso le tematiche trattate, soprattutto quelle relative ai disagi alimentari di altri bambini come loro che vivono in realtà ben diverse.
  • Le attività svolte sono state programmate in una serie di incontri con l'animatrice dell'ENGIM Internazionale Mariangela Ciriello. La programmazione condivisa e soprattutto il confronto anche con la scuola primaria di Robilante hanno permesso a loro volta di condividere un percorso educativo comune.
  • In questo senso il Progetto Des Alpes au Sahel ha permesso anche di rafforzare la rete esistente tra scuole dello stesso grado, dello stesso Istituto Comprensivo.

 

 

Collegamenti con indicazioni programmatiche più generali  dell’Istituto scolastico, contenute nel POF

 

L'I.C.S. di Robilante è stato istituito il 1° settembre 2000 in seguito agli interventi di riorganizzazione della rete scolastica nazionale che hanno portato alla fusione della Scuola Media di Robilante con la Direzione didattica di Roccavione per riunire le scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado statali della Valle Vermenagna. Tale soluzione organizzativa non ha intaccato la specificità e l’autonomia pedagogico - didattica di ciascun segmento formativo: secondo quanto previsto dal POF, accanto all’esigenza di promuovere la continuità verticale tra i diversi ordini di scuola, concorre a caratterizzare l’identità dell’Istituto la volontà di porsi in costante dialogo e interazione costruttiva con il territorio al fine di creare, per i propri allievi, le condizioni per un inserimento criticamente attivo nella realtà socio-culturale ad essi più vicina favorendo un'apertura maggiore alle sollecitazioni provenienti dalla più vasta comunità nazionale ed europea e da realtà e culture significativamente diverse dalla propria.

Per farsi aiutare

Questa scheda è stata redatta dalle insegnanti Liliana Gallo e Valeria Tardivo dell'I.C. di Robilante (CN) e dalla ong ENGIM.

 

Scarica la scheda completa in formato PDF 

 

Per informazioni e suggerimenti potete rivolgervi al referente del settore all’Educazione Cittadinanza Mondiale di:

 


ENGIM – Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo

Corso Palestro, 14/g – 10122 Torino

Telefono: 011. 2301297

Fax: 011. 2301298

Sito web: www.engim.org

Email: ong.piemonte@engim.it