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...per progettare e realizzare le tue attività di educazione allo sviluppo sostenibile, alla solidarietà e alla cittadinanza mondiale.

 
 

DA NOVARA AL SENEGAL: DUE TERRE A CONFRONTO

Scuola Primaria Rigutini del 3° Circolo di Novara
  • Nomi insegnanti referenti del progetto educativo: Rita Prella, Paola Conti

    Scuola Primaria Rigutini
    Via Della Riotta 1
    http://www.fausernet.novara.it/~dd3circ/
  • 28100 - Novara
  • Scuola

Partner(s)

 

 

CICSENE – Cooperazione e Sviluppo Locale

Via Borgosesia, 30 – 10145 Torino

Telefono: 011. 7412435

Fax: 011. 7710964

Sito web: www.cicsene.it

Email: cicsene@cicsene.org

 

 

 

Ente Parco Lame del Sesia  

Via XX settembre n.12 - 13030 Albano Vercellese (VC)

Telefono:  0161.73112 - 0161.73393

Email: infoparc@lamedelsesia.vc.it  

Sito: www.lamedelsesia.vc.it

www.vercellisahel.it  

 

 

 

Temi

  • Tutela delle risorse ambientali
  • Acqua
  • Alimentazione

Livello d’istruzione

  • Scuola primaria

Secondo ciclo Scuola Primaria – classe V°A

Materie scolastiche associate

  • Scienze naturali, biologia/ecologia
  • Storia-Geografia / Scoperta del mondo
  • Fisica/chimica

Area matematico/scientifica – area linguistico/espressiva – area geografica – area artistica e musicale.

Descrizione del progetto/azione/attività

 

 

L’approccio adottato da parte delle insegnanti nella realizzazione del suddetto percorso didattico è frutto di una maturazione metodologica progressiva avvenuta nel corso degli anni, affinata, considerata particolarmente efficace e dunque riproposta. L’approccio adottato prevede un costante parallelismo tra locale e globale e intende evidenziare agli occhi dei bambini gli elementi di connessione costante esistenti tra questi due livelli.

Punto di partenza è la conoscenza di se stessi e del proprio territorio (suolo novarese nello specifico) attraverso la metodologia della ricerca/azione, con uscite sul territorio e analisi laboratoriali. Fondamentale è partire dal vissuto, dall’esperienza diretta e reale del bambino, per poterlo poi accompagnare attraverso un percorso di conoscenza dell’altro.

A partire dall’acquisizione di maggiore consapevolezza concernente la propria quotidiana realtà si passa, utilizzando fili conduttori comuni, ad un confronto con realtà “altre”, in particolare con l’analisi di dati provenienti da ricerche e da testimonianze di senegalesi presenti sul nostro territorio.

 

Il percorso presuppone l’interazione tra una pluralità di soggetti differenti, e dunque facilita il crearsi di network relazionali a livello territoriale locale e globale (cfr seguito).

  • Uscita sul territorio novarese: raccolta e analisi del terreno e dell’acqua locale con strumenti vari;
  • Collaborazione con ente Parco Lame del Sesia: analisi laboratoriale del materiale raccolto attraverso semplici esperimenti da svolgere in classe per verificare la tipologia e la struttura del terreno raccolto;
  • Collaborazione con ITI Omar di Novara per un’analisi scientifica del suolo prelevato;
  • Richiesta dati all’IIS Bonfantini di Novara sulla campionatura da loro eseguita sul terreno senegalese di Sam Jabal;
  • Ricerca e visione in classe di materiale per approfondimento su ambiente senegalese e novarese, in particola dvd: “Padrini, madrine… in Senegal” e “A sud del fiume Senegal” disponibili presso il Centro di documentazione CICSENE, Via Borgosesia n. 30, Torino;
  • Testimonianze esterne di volontari aventi esperienze di cooperazione in Senegal (associazione Solidango con la quale esiste, da anni, un consolidato rapporto di collaborazione);
  • Proiezione del film “Riso Amaro” di Giuseppe De Santis;
  • Lettura di testi, racconti desunti dal testo “Riso, tô e tagliolini”, disponibile presso il Centro di documentazione CICSENE, Via Borgosesia n. 30, Torino;
  • Giochi didattici per far comprendere gli squilibri Nord-Sud, in particolare il gioco Puntate alle stelle (scarica la scheda completa in Pdf)
  • Produzione grafica di disegni capaci di esprimere la percezione che i bambini hanno sviluppato in merito all’ambiente senegalese, alle sue risorse/limiti, alle sue peculiarità.

 

Classi coinvolte, numero di alunni e di insegnanti

Secondo ciclo Scuola Primaria – classe V°A

 

 

Precedenti esperienze svolte dalla classe

  • Progetto “Un libro nel pozzo”
  • Progetto “Siamo tutti uguali - siamo tutti diversi”
  • Progetto- Concorso “Parola d’albero”
  • Progetto “Tutti in un chicco”
  • Progetto con la classe I sulle fiabe e i giochi interculturali
  • Laboratorio interculturale “Pane arabo a merenda”
  • Progetto Rosa/Azzurro
  • Progetto Formica Amica
  • Gesticolando: in relazione alla vittoria in questo progetto si è svolta al Sermig la “Tavola del mondo”
  • Lettura del libro “Giro girotondo”
  • In fase di realizzazione il progetto “Fai crescere una storia”

Durata del progetto

Lavoro con ragazzi: minimo 20 ore.
Lavoro individuale e/o in équipe insegnanti: 40 ore.

Obiettivi di apprendimento e competenze da sviluppare

Tema: Tutela delle risorse naturali e (trasversalmente) alimentazione.

 

 

 

La scelta del tema scaturisce dall’interesse maturato in questi anni da parte delle scuole del III Circolo in relazione al precedente progetto “Siamo tutti uguali - siamo tutti diversi” e dal progetto “Un libro nel pozzo”, precedentemente citato. Nelle scuole facenti parte il III Circolo Didattico di Novara  è forte l’esigenza di conoscere e far conoscere la realtà territoriale di provenienza delle famiglie dei molti alunni stranieri presenti, al fine di favorire una reale integrazione.

 

 

Obiettivo di apprendimento primario

Conoscere, accettare e accogliere l’altro

 

Obiettivi di apprendimento specifici

  • Saper vivere in una comunità multietnica come quella presente nelle scuole target della sperimentazione;
  • conoscere il proprio territorio e ambiente;
  • conoscere il territorio e ambiente del Paese cui si è legati da un rapporto di cooperazione;
  • incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
  • favorire l’esplorazione e la scoperta per promuovere la passione per la ricerca;
  • investire sulla formazione degli alunni in quanto i soggetti più attivi per creare ponti.

 

Competenze che si è inteso sviluppare:

 

  • operare attivamente nel proprio territorio;
  • essere consapevoli di atteggiamenti di non accoglienza e di pregiudizio al fine di poterli superare;
  • essere portatori di nuove conoscenze presso le proprie famiglie d’appartenenza e all’interno del proprio ambiente di vita quotidiana;
  • diventare cittadini rispettosi dell’ambiente e delle regole della buona convivenza;
  • cogliere le opportunità che il territorio e gli enti che vi operano offrono alla comunità sui temi affrontati con particolare riferimento alla dimensione ambientale e al tema della solidarietà internazionale;
  • impegnarsi in prima persona in attività di cooperazione internazionale

Elementi che rientrano di più nell’ambito dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale

Proposte di cambiamento negli stili di vita

Le insegnanti hanno avviato ormai da alcuni anni delle riflessioni con i bambini aventi come focus la necessità di modificare lo stile di vita diffuso nelle realtà del Nord del Mondo: tale proposta di cambiamento è da intendersi non tanto come strumento che può direttamente incidere sulle condizioni dei Paesi del Sud, quanto come strumento che può contribuire alla sensibilizzazione delle giovani generazioni residenti nel Nord e che può dunque contribuire alla loro maturazione nonché all’attuazione di comportamenti ed azioni più sostenibili, nell’ottica di un maggiore rispetto ed equilibrio.

Mettere a confronto la dimensione locale (risorse e limiti) con la dimensione globale (risorse e limiti), conoscere meglio questi territori, evidenziare la natura limitata di alcune risorse presenti sul pianeta e le connessioni esistenti tra Nord e Sud del Mondo consente ai bambini di dimostrare un maggiore rispetto per l’ambiente nel quale vivono, consapevoli che il loro agire più o meno corretto e rispettoso può avere un impatto locale e globale al contempo.

 

Esperienze di “cittadinanza e partecipazione”

Le insegnanti ritengono che la collaborazione con altri soggetti del territorio sia fondamentale per la buona realizzazione di questo percorso didattico. Particolarmente importante la Collaborazione con ente Parco Lame del Sesia per l’analisi laboratoriale del materiale raccolto durante l’uscita dei bambini al Parco, attraverso semplici esperimenti da svolgere in classe per verificare la tipologia e la struttura del terreno raccolto; da segnalare inoltre la Collaborazione con ITI Omar di Novara per un’analisi scientifica del suolo prelevato e l’analisi dei dati messi a disposizione dall’IIS Bonfantini di Novara per la campionatura da loro eseguita sul terreno senegalese di Sam Jabal.

Da segnalare come esperienza di “cittadinanza attiva” la collaborazione dei bambini nella stesura del libro “Katambica e il pozzo delle magie”, nell’ambito del progetto “Un libro nel pozzo”, finalizzato alla raccolta fondi da destinare alla costruzione di un pozzo presso il Villaggio di Ndiareme Jabal in  Senegal. La collaborazione con l’Associazione locale Solidango, impegnata da anni in un progetto di cooperazione con questo territorio, costituisce un’esperienza di fondamentale importanza per i bambini poiché li avvicina a tematiche di respiro globale non sempre affrontate adeguatamente in classe attraverso la normale attività didattica.

Uscire dall’aula ed esperire direttamente i contenuti trasmessi in classe può infatti costituire una preziosa occasione per favorire una più profonda interiorizzazione degli stessi, una riflessione meglio strutturata e dunque può indurre i bambini ad imprimere il ricordo dell’esperienza vissuta in modo più nitido nella memoria.

Inoltre le uscite sul territorio consentono ai bambini di sviluppare un rapporto più profondo e diretto con l’ambiente nel quale vivono e dunque sviluppare un senso di maggiore rispetto nei suoi confronti.

Tali esperienze infine inducono i bambini a sviluppare un maggiore protagonismo e dunque promuovono la loro responsabilizzazione.

 

Collaborazione con le famiglie e altri soggetti del territorio

Si suggerisce alle altre insegnanti di attivare rapporti sul territorio con istituti scientifici per approfondimento dei temi focus della sperimentazione e con ong/associazioni operative sul territorio e nel Paese sul quale si intende sviluppare una riflessione (Senegal nello specifico).

Come indicato nel POF dell’Istituto, le insegnanti si propongono di avviare “costanti interazioni con le famiglie, in una profonda condivisione d’intenti e reale collaborazione. I contatti e gli scambi fra scuola e famiglia devono quindi, essere costanti e significativi, se lo scopo da raggiungere è la crescita serena ed equilibrata, consapevole e competente del bambino”. Questa affermazione assume validità non solo per quanto concerne la regolare attività didattica, ma anche e soprattutto per quanto riguarda tutte le attività trasversali (tra le quali possiamo menzionare anche il suddetto progetto), per la cui realizzazione è fondamentale il supporto e la collaborazione con le famiglie.

 

Azioni di solidarietà internazionale

La scuola Rigutini è da anni coinvolta nel progetto di Cooperazione e Solidarietà Internazionale promosso dall’Associazione Solidango (NO) per la costruzione di un pozzo nel villaggio di Ndiareme Jabal in  Senegal. La partecipazione a tale progetto ha impegnato concretamente i bambini nella realizzazione di attività in classe, nell’elaborazione di testi narrativi e disegni, confluiti poi nella pubblicazione del testo “Katambica e il pozzo delle magie” finalizzato alla raccolta fondi destinata al suddetto progetto.

Indubbiamente l’aver partecipato attivamente ad un’azione di solidarietà ha contribuito a rendere i bambini più attenti e sensibili alla dimensione dei rapporti nord-sud del Mondo, ma li ha altresì aiutati nelle quotidiane interazioni di classe con compagni di diversa provenienza. La possibilità di esperire direttamente e concretamente un’interazione con il Sud è un plus valore del percorso purché all’azione di solidarietà intesa “tout court” (raccolta fondi) sia connessa un’attività di conoscenza e scambio in un’ottica paritetica tra bambini di provenienze diverse, un’attività capace di valorizzare le potenzialità, far emergere gli elementi di somiglianza e differenza tra culture diverse, facendo riflettere i bambini sulle criticità così come sulle risorse e soprattutto sul ruolo che essi stessi possono ricoprire (nel gruppo classe così come nella società).

Valutazione

Gli obiettivi di apprendimento sono stati raggiunti attraverso la presentazione di schede, visione di filmati, ricerche in internet, incontri con persone che sono state nei luoghi presi in esame, analisi del territorio della realtà ambientale locale …

Gli alunni hanno mostrato una maggiore sensibilità sull’uso dell’acqua limitando gli sprechi, essi hanno compreso l’importanza di una alimentazione completa e acquisito conoscenza e rispetto delle usanze alimentari (e non solo) del Sud Sahara. I bambini sono diventati inoltre protagonisti attivi nella ricerca di finanziamenti per la costruzione di un pozzo in Senegal. Il progetto che li ha visti impegnati nelle scorse annualità, e che ha trovato una sua naturale prosecuzione nel percorso di sperimentazione condotto durante quest’anno, ha consentito loro di diffondere un messaggio di solidarietà presso amici, parenti, conoscenti.

Sono state inoltre  effettuate uscite sul territorio in cerca degli aspetti da analizzare e rispettare.

Importante il coinvolgimento dei genitori, sia ad inizio anno che in itinere, anche attraverso la loro partecipazione a spettacoli di beneficenza a favore del progetto in Senegal, che ha coinvolto tutti determinando un entusiasmo generale, nonostante la fatica nel coinvolgere i soggetti partner sul territorio.

Il progetto ha coinvolto tutti gli attori del processo educativo: alunni, insegnanti,  genitori ed enti, associazioni, istituti che hanno partecipato al progetto

Per la valutazione occorre porre attenzione ai comportamenti degli alunni e delle loro famiglie circa gli obiettivi di solidarietà e di partecipazione responsabile perseguiti.

Commenti, note

Collegamenti con indicazioni programmatiche più generali  dell’Istituto scolastico, contenute nel POF

 

Il POF dell’Istituto Scolastico “III Circolo Didattico di Novara” presenta al suo interno innumerevoli indicazioni in merito alle tematiche trattate all’interno dell’unità didattica elaborata. In particolare si evidenza l’importanza assegnata all’intercultura, alla valorizzazione delle differenze, allo sviluppo dello spirito collaborativo e cooperativo, al rispetto delle individualità e delle pluralità. Importante la dimensione concernente la “responsabilizzazione” del bambino circa il ruolo che esso ricopre all’interno del gruppo classe, così come all’interno della società.

 

Citiamo testualmente alcune delle finalità ed dei valori educativi promossi dal III Circolo:

  1. valorizzare la diversità come ricchezza e risorsa
  2. educare alla responsabilità individuale e sociale
  3. formare persone capaci di condivisione e partecipazione, attente alla tutela dei diritti individuali e collettivi
  4. favorire negli alunni la riflessione e l’assunzione di responsabilità nel proprio percorso di crescita
  5. favorire il raggiungimento di una identità personale, affettiva e relazionale autonoma
  6. recuperare la memoria storica
  7. condividere con le famiglie la responsabilità educativa nell’elaborare il percorso educativo di ciascun alunno

 

Un progetto importante portato avanti ormai da anni all’interno dell’Istituto è il progetto “Tutti diversi, tutti uguali”, nato in risposta alla composizione dei gruppi classe, estremamente eterogenea dal punto di vista della provenienza geografica. Come citato testualmente nel POF “La tematica interculturale quindi non può più essere considerata un ambito particolare ritagliato all'interno di un'attività specifica riguardante solo le classi interessate, bensì un aspetto educativo che connota tutte le classi e le esperienze didattiche. Il progetto intercultura è quindi elemento strutturante i valori del POF.

È costituito dalle finalità:

  • conoscere e accettare l'altro
  • comunicare con efficacia
  • condividere le regole di convivenza che si realizzano attraverso procedure e performance degli insegnanti e degli alunni.

 

Gli obiettivi della scuola tengono conto degli orientamenti europei, ma anche dei contenuti più significativi della tradizione culturale locale e tendono a:

  • fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta
  • valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno
  • evitare che la differenza si trasformi in disuguaglianza
  • educare alla convivenza
  • favorire l’esplorazione e la scoperta per promuovere la passione per la ricerca
  • incoraggiare l’apprendimento collaborativo
  • promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di “imparare ad apprendere”
  • insegnare ad apprendere e ad essere

 

Per farsi aiutare

Questa scheda è stata redatta da Rita Prella e Paola Conti  - Scuola Primaria Rigutini, III Circolo Didattico di Novara, con la collaborazione dell'ong CICSENE.

 

Scarica la scheda completa in formato PDF 

 

Per informazioni e suggerimenti potete rivolgervi al referente del settore all’Educazione Cittadinanza Mondiale di:

CICSENE – Cooperazione e Sviluppo Locale

Via Borgosesia, 30 – 10145 Torino

Telefono: 011. 7412435

Fax: 011. 7710964

Sito web: www.cicsene.it

Email: cicsene@cicsene.org