Aller à la page d'accueil. | Aller au contenu. | Aller à la navigation |

Cerca tra gli strumenti didattici Cerca tra gli strumenti didattici

...per progettare e realizzare le tue attività di educazione allo sviluppo sostenibile, alla solidarietà e alla cittadinanza mondiale.

 
 

TROPPO SAZI O AFFAMATI?

Scuola Primaria Rigutini, Novara
  • Nomi insegnanti referenti del progetto educativo:
    Carmen Iapichino, Chiara Cavallon, Daniela Amato, Domenica Falcone

    Scuola Primaria Rigutini
    Via Della Riotta 1
    www.fausernet.novara.it/~dd3circ
  • 28100 - Novara
  • Scuola

Partner(s)

 

CICSENE – Cooperazione e Sviluppo Locale

Via Borgosesia, 30 – 10145 Torino

Telefono: 011. 7412435

Fax: 011. 7710964

Sito web: www.cicsene.it

Email: cicsene@cicsene.org

 

 

Temi

  • Alimentazione

Livello d’istruzione

  • Scuola primaria

Secondo ciclo scuola Primaria (classe V°B)

Materie scolastiche associate

  • Scienze naturali, biologia/ecologia
  • Storia
  • Cittadinanza e costituzione

Italiano, storia, geografia, scienze, ed. artistica, matematica, religione, ed. alla cittadinanza, ed. motoria (realizzazione de “Il gioco delle sedie”).

Descrizione del progetto/azione/attività

L’approccio è fondato sul mantenimento di un costante parallelo tra la dimensione locale della quale i bambini fanno parte e la dimensione globale.

 

Avvalendosi del sussidiario adottato dalla classe, le insegnanti possono partire dalla trattazione di un tema generale – l’alimentazione – attraverso il quale portare avanti innumerevoli riflessioni a livello locale (partendo dall’esperienza quotidiana dei bambini) per poi passare a riflessioni di portata globale.

 

Ecco lo schema “logico “ adottato nel caso specifico:

 

Sicurezza alimentare:

troppo sazi o troppo affamati?

 

Alimenti dal mondo:

aree diverse, produzioni diverse. Particolare focus sulla manioca.

 

Gusti e disgusti:

i cibi consumati nel mondo.

 

ALIMENTAZIONE

Nutrirsi come necessità fondamentale.

Vitamine-proteine: alimenti e caratteristiche.

Miti e leggende legate al cibo (cfr. approfondimento Scuola Don Ponzetto)

 

La presenza di molti alunni stranieri all’interno della scuola induce le insegnanti a trattare argomenti riferiti ad altre aree geografiche, a sensibilizzarli sui problemi e sulle risorse che esistono in altri Paesi del mondo. 

Classi coinvolte, numero di alunni e di insegnanti

 Secondo ciclo scuola Primaria (classe V°B)

 

 

Precedenti esperienze svolte dalla classe

 

  • Progetto “Un libro nel pozzo”
  • Progetto “Siamo tutti uguali-siamo tutti diversi”
  • Progetto con la classe I sulle fiabe e i giochi interculturali
  • Laboratorio interculturale “Pane arabo a merenda”
  • Progetto Rosa/Azzurro
  • Progetto Formica Amica
  • Gesticolando: in relazione alla vittoria in questo progetto si è svolta al Sermig la “Tavola del mondo”
  • Lettura del libro “Giro girotonda"

 

Durata del progetto

30 ore di classe e almeno 30 ore di preparazione da parte delle insegnanti.

Obiettivi di apprendimento e competenze da sviluppare

  • Saper vivere in una comunità multietnica a partire da quella scolastica;
  • Conoscere il problema della sottoalimentazione nel mondo:
  • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
  • Investire sulla formazione degli alunni in quanto cittadini del futuro e soggetti che dovranno agire nel mondo in modo responsabile, contribuendo concretamente e apportando cambiamenti;
  • Sensibilizzare gli alunni a problematiche di livello globale: scarsità di cibo, necessità di carburanti alternativi al petrolio, problemi ambientali e di sfruttamento di territori e risorse;
  • Incrementare l’uso di un alimento alternativo a patata e farina di frumento attraverso una conoscenza approfondita della pianta, dei suoi usi e di ricette tipiche e nuove da sperimentare;
  • Favorire l’esplorazione e la scoperta per promuovere la passione per la ricerca;
  • Conoscere e applicare dinamiche di problem solving.

 

Si è promosso lo sviluppo delle seguenti competenze nei bambini:

  • Saper accettare e valorizzare la diversità;
  • Avere consapevolezza di differenti problematiche a livello globale;
  • Sperimentare lavori di gruppo e metodologia di cooperative learning;
  • Saper distinguere tra comportamenti responsabili ed irresponsabili aventi impatto globale;
  • Diventare cittadini rispettosi dell’ambiente e delle regole della buona convivenza;
  • Essere portatori di nuove conoscenze presso le proprie famiglie d’appartenenza e all’interno del proprio ambiente di vita quotidiana;
  • Saper analizzare i singoli problemi e tentare di individuare le possibili soluzioni.

 

Attività educative  in aula e all’esterno

  

Le insegnanti hanno portato avanti preliminarmente un percorso di conoscenza su 3 livelli:

  • scientifico: trattazione della pianta della manioca, riferimento a vitamine e proteine;
  • umanistico: leggende, storie, ricette sulla manioca e sull’alimentazione nelle differenti parti del mondo;
  • trasversale sulla sicurezza alimentare e solidarietà internazionale.

 

In particolare le insegnanti hanno articolato le attività di classe secondo questi step:

  1. proiezione in classe della video cassetta “La natura si presenta. Giornata mondiale dell’alimentazione 1987-1988” e del video “La fame basta parlarne”, con conseguente dibattito, attività di produzione narrativa e grafica.(Per ulteriori informazioni su questi video rivolgersi alla Ong che ha redatto questa scheda).
  2. Trattazione del tema della desertificazione e delle possibili modalità di affrontarlo.
  3. Trattazione di una coltura alternativa: la manioca.
  4. Proiezione di diapositive concernenti tale pianta-alimento al fine di approfondire i possibili utilizzi: “La manioca. Cibo dei poveri” (Per ulteriori informazioni su questa presentazione rivolgersi alla Ong che ha redatto questa scheda).
  5. Realizzazione di un laboratorio di cucina o in alternativa partecipare a laboratori che prevedano anche la preparazione di cibi di provenienza estera.
  6. Elaborazione di testi narrativi: miti, leggende, illustrazione tramite disegni e ricette su manioca.

 

Le insegnanti strutturano il percorso didattico intorno alla trattazione di una pianta-alimento sconosciuta ai più, la manioca, al fine di sollecitare la curiosità dei bambini in merito al tema oggetto di indagine, punto di partenza per approfondimenti concernenti altri argomenti che ben si collegano, quali temi ambientali e sociali.

 

E' possibile utilizzare una molteplicità di canali comunicativi diversi:

  • visivi: proiezione di video, diapositive;
  • sensoriali: laboratori di lavorazione della manioca;
  • narrativi e artistici: elaborazione dei contenuti trattati in classe attraverso la produzione di materiale narrativo e grafico.

 

Le insegnanti illustrano il tema ponendo in evidenza le connessioni tra il livello globale e quello locale, introducendo continui riferimenti a somiglianze, differenze, risorse e limiti concernenti le aree del nord e del sud del Mondo.

 

Nell'esperienza specifica, le insegnanti hanno dato un'impostazione multidisciplinare all'attività programmata, offrendo agli alunni un'ampia gamma di proposte atte a stimolare curiosità e desiderio di saperi più ampi, rivolti alla complessità del mondo, per innescare una consapevolezza dell'essere cittadino del mondo, capace di una solidarietà empatica rivolta a tutti coloro a cui vengono negati i diritti.

 

Le attività realizzate sono state:

  • Visione di diapositive, di filmati e di immagini scaricate da internet, inerenti agli argomenti trattati;
  • A seguito del precedente punto, riflessioni e considerazioni personali circa la mancanza di cibo e di acqua nel mondo;
  • Riflessione e considerazioni personali sul consumo di manioca affiancato a quello di arachidi, per l'introduzione nell'organismo di carboidrati e proteine a basso costo e a scarso impatto ambientale;
  • Partecipazione al corso di formazione tenuto dalla Ditta Alessio (fornitrice della mensa scolastica) sulle" Sane abitudini alimentari", basate su un maggior consumo di frutta e verdura anche durante la merenda delle 10.30;
  • Assaggio dei tuberi di manioca debitamente trattati e lessati;
  • Discussione in circle-time circa l'accettazione, da parte degli alunni, di cibi di provenienza estera, lontani dalle tradizioni culinarie consuete e impegno a modificare le proprie abitudini alimentari a favore di altre;
  • Riflessione sulla necessità di diminuire il consumo di carne bovina in favore di frutta e verdura, che hanno anche un minore impatto ambientale;
  • Riflessione sull'interdipendenza planetaria tra le persone, le culture, gli stati, le società, il Nord e il Sud del mondo, cioè tra i fenomeni locali e quelli globali;
  • Partecipazione al corso di formazione tenuto dall'Ipercoop di Novara "Gnam gnam mondo", che ha previsto la preparazione di un pranzo a base di piatti multietnici di provenienza da Africa, Asia e America.
  • Disegni che illustrano una leggenda Africana sulla nascita della manioca.

 

Elementi che rientrano di più nell’ambito dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla solidarietà internazionale

Proposte di cambiamento negli stili di vita

 

Cambiamento nelle seguenti direzioni:

  • cambiamento di radicate abitudini alimentari a favore di altre;
  • maggiore consapevolezza di essere "cittadini del mondo";
  • maggior rispetto e meno spreco delle risorse del pianeta.

 

Esperienze di “cittadinanza e partecipazione”

Un gruppo di bambini della classe ha partecipato all'iniziativa comunale "Novara città dei bambini". Durante le sedute, i consiglieri (i bambini) contribuivano con spunti di riflessione, proposte, idee per migliorare le risorse sostenibili del quartiere di "Sant' Agabio" e della città di Novara.

Ad esempio: incentivare la costruzione di piste ciclabili e pedonali, costruire case con pochi piani dotate di aree verdi attrezzate, rendere la città a misura di bambino. Durante il dibattito i bambini si sono fatti portavoce anche delle proposte di cambiamento da loro stessi interiorizzate durante il percorso condotto.

E’ di fondamentale importanza poter presentare il percorso didattico realizzato in occasioni pubbliche, rivolte alle famiglie o alla cittadinanza in generale.


Azioni di solidarietà internazionale 

La scuola Rigutini è da anni coinvolta nel progetto di Cooperazione e Solidarietà Internazionale promosso dall’Associazione Solidango (NO), per la costruzione di un pozzo nel villaggio di Ndiareme Jabal in  Senegal. La partecipazione a tale progetto ha impegnato concretamente i bambini nella realizzazione di attività in classe, nell’elaborazione di testi narrativi e disegni, confluiti poi nella pubblicazione del testo “Katambica e il pozzo delle magie”, finalizzato alla raccolta fondi destinata al suddetto progetto.

Indubbiamente l’aver partecipato attivamente ad un’azione di solidarietà ha contribuito a rendere i bambini più attenti e sensibili alla dimensione dei rapporti nord-sud del Mondo, aiutandoli nelle quotidiane interazioni di classe con compagni di diversa provenienza. La possibilità di esperire direttamente e concretamente un’interazione con il Sud è un plusvalore del percorso: è importante, però, affiancare all’azione di solidarietà, intesa “tout court” (raccolta fondi), un’attività di conoscenza e scambio in un’ottica paritetica tra bambini di provenienze diverse; un’attività capace di valorizzare le potenzialità, far emergere gli elementi di somiglianza e differenza tra culture diverse, facendo riflettere i bambini sulle criticità e le opportunità che il rapporto con l'altro genera e analizzando insieme il ruolo che i bambini stessi possono ricoprire nel gruppo classe, così come nella società.

Valutazione

Le varie attività proposte hanno consentito di perseguire gli obiettivi di apprendimento inizialmente definiti.

La curiosità generata nel percorso ha indotto nei bambini alcuni cambiamenti riguardo le loro abitudini alimentari.

La classe ha inoltre aderito, da 2 anni, all’iniziativa “Novara città dei Bambini” attraverso la partecipazione al Consiglio Comunale dei piccoli. Durante le sue innumerevoli sedute sono state proposte ai bambini iniziative concrete per rendere la città più sostenibile ed a misura di bambino. I genitori sono stati coinvolti sin dalle fasi di avvio dei progetti.

L’interazione tra i diversi soggetti del territorio è stata giudicata molto positiva, anche perché ciascuno degli interventi ha consentito ai bambini di interiorizzare e tradurre operativamente ciò che inizialmente è apparso come pura informazione. Il kit didattico e gli strumenti, offerti dall’animatore della ong, hanno costituito un interessante trampolino di lancio per tutte le attività.

 

La valutazione deve essere condotta primariamente dalle insegnanti, che hanno la possibilità di valutare gli alunni attraverso i loro interventi ed atteggiamenti; gli alunni, invece, possono auto-valutare la propria costanza nel mantenere gli impegni presi.

 

Strumenti privilegiati per la valutazione sono stati:

  • la partecipazione alla discussione;
  • gli interventi contributivi;
  • le domande aperte scritte;
  • le domande con risposte multiple;
  • la recitazione di poesie;
  • le domande di comprensione e di analisi di testi inerenti l’argomento e delle leggende.

 

La valutazione è sicuramente positiva, tanto da invogliare le insegnanti delle future classi prime a intraprendere la stessa esperienza, adattandola alle esigenze e alla programmazione della classe.

 

La valutazione è sicuramente positiva, tanto da invogliare le insegnanti delle future classi prime a intraprendere la stessa esperienza, adattandola alle esigenze e alla programmazione della classe.

Commenti, note

Collegamenti con indicazioni programmatiche più generali  dell’Istituto scolastico, contenute nel POF

 

Il POF dell’Istituto Scolastico “III Circolo Didattico di Novara” presenta al suo interno innumerevoli indicazioni in merito alle tematiche trattate all’interno dell’unità didattica elaborata. In particolare si evidenza l’importanza assegnata all’intercultura, alla valorizzazione delle differenze, allo sviluppo dello spirito collaborativo e cooperativo, al rispetto delle individualità e delle pluralità. Importante la dimensione concernente la “responsabilizzazione” del bambino circa il ruolo che esso ricopre all’interno del gruppo classe, così come all’interno della società.

 

Citiamo testualmente alcune delle finalità ed dei valori educativi promossi dal III Circolo:

  1. valorizzare la diversità come ricchezza e risorsa
  2. educare alla responsabilità individuale e sociale
  3. formare persone capaci di condivisione e partecipazione, attente alla tutela dei diritti individuali e collettivi
  4. favorire negli alunni la riflessione e l’assunzione di responsabilità nel proprio percorso di crescita
  5. favorire il raggiungimento di una identità personale, affettiva e relazionale autonoma
  6. recuperare la memoria storica
  7. condividere con le famiglie la responsabilità educativa nell’elaborare il percorso educativo di ciascun alunno

 

Un progetto importante portato avanti ormai da anni all’interno dell’Istituto è il progetto “Tutti diversi, tutti uguali”, nato in risposta alla composizione dei gruppi classe, estremamente eterogenea dal punto di vista della provenienza geografica. Come citato testualmente nel POF “La tematica interculturale quindi non può più essere considerata un ambito particolare ritagliato all'interno di un'attività specifica riguardante solo le classi interessate, bensì un aspetto educativo che connota tutte le classi e le esperienze didattiche. Il progetto intercultura è quindi elemento strutturante i valori del POF.  E' costituito dalle finalità:

  • conoscere e accettare l'altro
  • comunicare con efficacia
  • condividere le regole di convivenza che si realizzano attraverso procedure e performances degli insegnanti e degli alunni.

 

Gli obiettivi della scuola tengono conto degli orientamenti europei, ma anche dei contenuti più significativi della tradizione culturale locale e tendono o a:

  • fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta
  • valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno
  • evitare che la differenza si trasformi in disuguaglianza
  • educare alla convivenza
  • favorire l’esplorazione e la scoperta per promuovere la passione per la ricerca
  • incoraggiare l’apprendimento collaborativo
  • promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di “imparare ad apprendere”
  • insegnare ad apprendere e ad essere

Per farsi aiutare

Questa scheda è stata redatta dall’insegnante Donatella Tarantola della  Scuola primaria Coppino, del III Circolo Didattico di Novara e dall' ong CICSENE.

 

Scarica la scheda completa in formato PDF 

 

Per informazioni e suggerimenti potete rivolgervi al referente del settore all’Educazione Cittadinanza Mondiale di:

 

CICSENE – Cooperazione e Sviluppo Locale

Via Borgosesia, 30 – 10145 Torino

Telefono: 011. 7412435

Fax: 011. 7710964

Sito web: www.cicsene.it

Email: cicsene@cicsene.org