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...per progettare e realizzare le tue attività di educazione allo sviluppo sostenibile, alla solidarietà e alla cittadinanza mondiale.

 
 
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Des Alpes au Sahel

E’ il titolo del progetto europeo da cui è nato questo sito.
Un’iniziativa avviata nel 2009 dalla Regione Piemonte in partenariato con il Consorzio delle Ong Piemontesi, la Regione Rhône-Alpes e Resacoop (Lione) che ha visto partecipare attivamente più di 120 scuole, 50 associazioni, comuni, province,parchi naturali e università per la creazione di una rete di soggetti italiani, francesi e dell’Africa Sub-sahariana impegnati per lo sviluppo sostenibile e la solidarietà internazionale.

 

Nel 2008, quando la Commissione Europea pubblicò il bando “Gli Attori Non Statali e le Autorità Locali per lo Sviluppo”, con una linea di finanziamento espressamente dedicata agli Enti Locali per azioni di “Sensibilizzazione e Educazione allo Sviluppo in Europa”, in Italia erano appena stati celebrati i 10 anni di impegno della Regione Piemonte per il suo “Programma per la Sicurezza Alimentare e la Lotta alla Povertà in Africa Sub-sahariana”.

Oltre 800 soggetti di varia tipologia (Ong, associazioni, Comuni, Province, Parchi Regionali, Università, enti religiosi e missionari, imprese e associazioni di categoria) erano, e sono ancora oggi, coinvolti in azioni di cooperazione internazionale decentrata con altrettanti enti e associazioni di 9 Paesi dell’Africa Sub-sahariana (Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Costa d’Avorio, Etiopia, Mali, Mauritania, Niger e Senegal).

Grazie a questo programma, ma anche e soprattutto grazie agli interventi che la Regione Piemonte sosteneva nel quadro della Legge Regionale n° 67 del 1995 "Interventi regionali per la promozione di una cultura ed educazione di pace per la cooperazione e la solidarietà internazionale" numerosissime erano anche, sul territorio piemontese, le esperienze che affiancavano all’attività di cooperazione internazionale svolta all’estero, un’intensa attività di coinvolgimento della società civile, ed in particolare delle scuole, per la sensibilizzazione e la promozione di una cultura di pace e di solidarietà internazionale.

In modo analogo, e spesso in sinergia con la cooperazione piemontese, anche la Regione Rhône-Alpes da un ventennio promuoveva progetti di cooperazione internazionale in Africa, nel bacino del Mediterraneo, in Asia e in America. 

In linea con la differente normativa nazionale vigente in Francia rispetto alla cooperazione decentrata, la Regione Rhône-Alpes privilegiava una forma di cooperazione più diretta con una quindicina di regioni nel mondo, con il fine di incoraggiare lo sviluppo di scambi economici, culturali e universitari sulla base delle rispettive competenze regionali: sviluppo economico del territorio, formazione professionale, appoggio al decentramento.

Specialmente con l’Africa, in particolare in Burkina Faso (Regione Hauts Bassins), Mali (Regione di Tombouctou), Senegal (Regioni di Saint-Louis e Matam) e Madagascar (Provincia di Tamatave) Rhône-Alpes da sempre accompagna azioni di sviluppo sostenibile, promuove il commercio equo e solidale e la mobilità internazionale.  Una parte importante del  budget regionale, come avviene anche in  Piemonte, è riservata  alla sensibilizzazione dei suoi cittadini a questo tipo di politiche, in particolare durante la  “Settimana della Solidarietà Internazionale”, che in Francia dal 1998  viene organizzata ogni anno  a fine novembre.

 

Molte similitudini, dunque, tra l’impegno delle due Regioni nell’ambito del settore della cooperazione internazionale e decentrata.  

Così come molte analogie esistevano tra l’operato degli altri due partner del progetto, definiti dall’Unione Europea come “Attori Non Statali”: RESACOOP (Réseau Rhône-Alpes d’appui à la coopération internationale) e COP (Consorzio delle Ong Piemontesi).

 

Il primo, la Rete di appoggio alla cooperazione internazionale (www.resacoop.org), è un dispositivo che sostiene le organizazzioni della Regione Rhône-Alpes, che si impegnano, o che desiderano impegnarsi, in progetti  di solidarietà internazionale. Si rivolge alle autorità locali, associazioni, scuole, ospitali, università, imprese, centri giovanili e culturali, organizzazioni socio-professionali, ecc. E raggruppa più di 1700 organizzazioni.

Dal 2005, RESACOOP è un « Groupement d’Intérêt Public (GIP)» iniziato dalla regione Rhône-Alpes e dalla prefettura della regione, e formato da altre 12 organizzazioni che rappresentano la varietà di attori della regione Rhône-Alpes: il Comune di Chambery, il Comune di Grenoble, la « communauté urbaine de Lyon » (Grand Lyon-area metropolitana), il Comune di Romans, il Centro Internazionale di studi per lo sviluppo locale (CIEDEL), l’Università Pierre Mendès (UPMF-Grenoble), gli ospitali civili di Lione, l’Associazione Ardèche Drôme Ouro Sogui Sénégal (ADOS), l’Institut Bioforce Développement, Handicap International, Humacoop e Agronomi e veterinari senza frontiere (AVSF).

 

Il COP - Consorzio Ong Piemontesi (www.ongpiemonte.it) è nato invece nel 1997 a Torino e riunisce in coordinamento le 25 principali associazioni e Ong con sede operativa in Piemonte, che si occupano prioritariamente di cooperazione e solidarietà internazionale in più di 90 Paesi del mondo, nonché di attività di sensibilizzazione, formazione e di educazione alla cittadinanza mondiale a livello locale, regionale e nazionale.

Fra i suoi principali scopi quello di promuovere iniziative pubbliche sui temi della cooperazione, di collaborare in materia di cooperazione e di educazione con Enti Locali piemontesi, scuole di ogni ordine e grado, parchi naturali, istituti universitari e di ricerca, ecc. e altri enti pubblici e privati interessati, e infine quello di offrire specifici servizi ad enti e associazioni del Piemonte sulla base delle competenze ed esperienze sviluppate singolarmente e congiuntamente dalle organizzazioni aderenti.

In particolare, il COP e le sue Ong collaborano attivamente con la Regione Piemonte nel quadro del suo “Programma per la Sicurezza Alimentare e la Lotta alla Povertà in Africa Sub-sahariana”. Lo staff del COP, infatti, è impegnato dal 2004 in una serie di attività di accompagnamento richieste dalla Regione per i progetti di cooperazione decentrata da questa sostenuti, e realizzati in particolare da Comuni, Province e Parchi Regionali piemontesi. 

 

Da una delle più interessanti e strutturate esperienze di cooperazione decentrata, quella di una rete di 7 Parchi Regionali del Piemonte impegnati a cooperare con quattro Parchi del Burkina Faso e tre del Senegal, venne l’idea di partecipare al Bando europeo pubblicato dalla Commissione nel 2008. Alcuni di questi parchi, infatti, avevano qualche anno prima avviato una serie di attività di coinvolgimento delle scuole dei rispettivi territori tentando di promuovere, con gli insegnanti e gli operatori educativi dei parchi stessi, da un lato delle riflessioni su tematiche ambientali viste da un punto di vista più internazionale, e dall’altro veri e propri scambi scolastici, sostenuti nell’ambito dei progetti di cooperazione decentrata in atto.

L’idea di provare a partire dall’esperienza esistente per andare a proporre di costituire una vera e propria “rete di scuole, parchi, città, Ong e associazioni europee e africane per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e alla Solidarietà Internazionale” venne quindi portata dalla Regione Piemonte e dal COP all’attenzione degli amici francesi e di tutta una serie di partner in Burkina Faso e Senegal, ovvero i Paesi su cui maggiormente si concentravano le collaborazioni di entrambi i territori (piemontese e ronalpino), nonché quelli più attinenti alle priorità dettate dall’Unione Europea (focus su tematiche legate agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite e focus sull’Africa Sub-sahariana).

L’idea piacque a tutti. Il progetto venne scritto, presentato e successivamente selezionato.


E, come vuole testimoniare questo sito, trasformato in realtà!

 

 

Scarica la pubblicazione finale del progetto :

 

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